La sedazione cosciente è indicata nei pazienti diversamente abili?

La disabilità è un argomento complesso che interessa molti campi umani ma, in questo articolo, andremo a trattare “il disabile alle cure odontoiatriche” ovvero la persona che presenta difficoltà, più o meno gravi, alle esecuzioni delle terapie odontoiatriche.

La prima cosa da capire, durante le visite iniziali con il paziente diversamente abile e il suo tutore, non è tanto il tipo di disabilità di cui soffre ma se il paziente è in equilibrio respiratorio e cardiocircolatorio, e se può offrire un certo grado di collaborazione.

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Le tabelle della scala Corberi

Occorrerà approfondire con domande mirate, seguendo delle scale di valutazione odontoiatriche.

Per ogni domanda il punteggio varia da 0 a 1:

Abilità del PazienteSìNo
Riesce a dire il suo nome10
Riesce a dire la data del giorno10
Mangia da solo10
Comunica verbalmente in modo coerente10
Può raggiungere l’ambulatorio da solo10
È in grado di stare seduto sulla poltrona10
Apre la bocca a richiesta10
Può tenere in mano lo spazzolino e usarlo10
È in grado di indicare la fonte del dolore10
Riesce a masticare10

Per ogni risposta affermativa, si aggiunge un punto, se la risposta è negativa non si aggiunge nulla e si otterrà un punteggio che varia da 0 a 10.

Questo punteggio servirà per valutare il miglior approccio da seguire con il paziente, seguendo le tabelle sottostanti:

Grado di Collaborazione alle Cure
PunteggioDescrizione
0Nessuna cooperazione, nessun trattamento possibile
1Parzialmente trattabile con frequenti interruzioni
2Trattamento possibile con qualche interruzione
3 o piùTrattamento possibile senza interruzioni
Compliance con i Parenti e Consenso alle Cure in Sedazione
PunteggioDescrizione
0Nessun consenso, rimandare l’operazione
1Consenso con riserva, hanno molti dubbi e richieste. Proporre sedute di avvicinamento alla sedazione cosciente
2Consenso con molta ansia. Proporre visita + sedute brevi
3 o piùConsenso e fiducia. Si possono iniziare le cure.

Narcosi o Sedazione cosciente: quale è maggiormente consigliata per i pazienti diversamente abili?

Fino a qualche anno fa, quando le ricerche mediche erano più indietro e quando i disabili erano maggiormente emarginati, l’idea generale e più diffusa era quella che, per trattare un paziente diversamente abile, fosse necessario l’uso della narcosi.

In realtà è possibile usare anche la sedazione cosciente (trovi qui l’articolo dedicato), basterà accertarsi che il paziente continui ad assumere regolarmente la sua terapia abituale.

Andrà trattato anche con maggiore cura perchè, questi pazienti, sono più emotivi e sensibili alle situazioni nuove.

L’odontoiatra e tutto lo staff dovranno controllare il linguaggio corporeo e gestuale, come la comunicazione verbale, che dovranno essere adeguate per non far agitare il paziente.
Potrebbe rivelarsi utile usare anche la tecnica del Tell-show-do, usata anche in ambito pediatrico.

Sicuramente per questi pazienti è necessario somministrare un sedativo e la tecnica della sedazione cosciente è l’ideale perchè non ha effetti collaterali e, inoltre, può essere potenziata facendo assumere al paziente, un sedativo che già normalmente usa, un’ora prima della visita.

Come somministrare la sedazione cosciente nei pazienti diversamente abili

sedazione cosciente nei pazienti disabili

Sarà di fondamentale importanza trovare la base line del singolo paziente.

In questi pazienti è consigliabile partire con elevate dosi di Protossido di Azoto, dosi che devono essere mantenute per controbilanciare la respirazione orale.

Occorrerà preventivare sedute non troppo lunghe e con pause frequenti, poichè questi pazienti si stancano facilmente.

Infine occorrerà assicurare un’ottima analgesia sia durante che dopo le cure perchè in questi pazienti il dolore è devastante ai fini del mantenimento e della promozione della cooperazione.

Va ricordato che questi pazienti non devono rivolgersi agli specialisti, solo nel caso di urgenze, ma dovrebbero sottoporsi a controlli periodici e a cure conservative.

Soft Heart Care: un progetto di sedazione cosciente pensato per pazienti con disabilità

Soft Heart Care è un progetto sperimentato dall’istituto Corberi di Limbiate che ha istituito questa iniziativa e, nell’arco di 24 anni, si è preso cura di oltre ventimila pazienti diversamente abili.

Il cuore del progetto è rappresentato da un team altamente qualificato e stabile, che si occupa con professionalità di ogni fase del percorso di cura del paziente.

Lo staff è particolarmente esperto nell’approccio con pazienti con disabilità, consapevole che queste persone vivono le emozioni in modo più intenso. Per questo, adottano un approccio empatico e rassicurante, studiato per ridurre l’ansia e favorire un ambiente di fiducia.

Grazie a questa preparazione, sono in grado di costruire un solido rapporto di fiducia non solo con i pazienti, ma anche con i genitori o tutori, facilitando il proseguimento del percorso odontoiatrico.

Con questo approccio personalizzato, l’obiettivo è incoraggiare i pazienti diversamente abili a non limitarsi a visite urgenti, ma a frequentare regolarmente lo studio per i controlli periodici, garantendo così una cura continua e di qualità.

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