Sedazione cosciente in medicina: Una guida completa

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Cos’è la sedazione cosciente?

La sedazione cosciente è una tecnica medica utilizzata per alleviare ansia, paura o disagio durante un intervento o una procedura medica. Questa forma di sedazione offre una riduzione parziale della coscienza del paziente, in modo da creare una sensazione di rilassamento e comfort, permettendo al tempo stesso al paziente di rispondere agli stimoli esterni e mantenere una respirazione autonoma.

Si tratta infatti di una sedazione leggera che fa rimanere vigile il paziente e, proprio per questo motivo, può essere anche chiamata “anestesia cosciente” o “analgesia sedativa”.

Cosa si prova durante la sedazione cosciente

Durante la sedazione cosciente ci si sente in uno stato di rilassamento profondo pur rimanendo svegli durante tutta la procedura o l’intervento.

Il paziente risponde agli stimoli verbali, ma le sue risposte possono essere confuse o assenti a causa degli effetti della sedazione.

Questo significa che il paziente può, in alcuni casi, non ricordare o comprendere appieno ciò che viene detto durante il trattamento. Nonostante ciò, il paziente rimane cosciente e in grado di seguire le istruzioni del medico o del dentista.

Da quanto viene utilizzata la sedazione cosciente in Italia?

Le prime informazioni risalenti alla Sedazione Cosciente, in Italia, risalgono a degli studi di Bennett del 1979.

In realtà, in Italia, solo nel 1984 iniziò ad essere usata come tecnica e venne chiamata “sedazione analgesica cosciente” anche se, ancora non era possibile acquistare le apposite apparecchiature.

Nel 1987 fu fondato il gruppo Italian SAD che si occupò di creare una rivista per tradurre e diffondere le informazioni e gli studi su questa tecnica e, nello stesso anno, iniziarono ad organizzare anche i primi corsi. Questo fu possibile grazie a tre aziende che iniziarono a produrre e vendere i macchinari per la sedazione cosciente.

Siamo orgogliosi di affermare che Reinhold è stata la prima azienda a portare l’anestesia cosciente in Italia e a vendere i macchinari necessari per utilizzare questa tecnica.

Oggi, vi è una buona diffusione della metodica e si calcola che la sedazione cosciente sia stata effettuata su milioni di pazienti e che sia praticata costantemente da oltre cinquemila odontoiatri sedazionisti ma, la sua diffusione in Italia è ancora ridotta rispetto a paesi come gli Stati Uniti, dove viene praticata da oltre il 90% dei pedodontisti, come modus operandi.

Quando sottoporsi alla sedazione cosciente

Ci sono diversi scenari in cui questa tecnica può essere impiegata.

Iniziamo col dire che viene usata per contrastare la paura e l’ansia nelle persone che devono sottoporsi a un’operazione, quindi attraverso delle visite preliminari, si individuano i pazienti a cui è consigliato sottoporre la sedazione cosciente per avere una migliore riuscita dell’intervento.

A livello più tecnico, viene utilizzata in diversi rami della medicina:

  • Odontoiatria: interventi odontoiatrici invasivi o dolorosi, come l’estrazione di un dente del giudizio o il trattamento di canalizzazione, la sedazione cosciente può essere offerta per aiutare il paziente a provare meno dolore e ansia durante la procedura.
  • Chirurgia ambulatoriale o interventi minimamente invasivi: questi interventi possono includere la rimozione di cisti o il posizionamento di cateteri. La sedazione cosciente aiuta i pazienti a raggiungere un comfort maggiore e a mantenersi calmi durante queste procedure, senza l’uso di anestesia generale.
  • Ortopedia: utilizzata soprattutto per piccoli interventi o sistemazione di fratture scomposte per rilassare il paziente e permettere al medico di operare meglio.
  • Esami di diagnostica per immagini: in questo ambito medico viene utilizzato soprattutto come ansiolitico, per tranquillizzare e calmare il paziente in modo che rimanga il più fermo possibile durante l’effettuazione dell’esame e le immagini risultino più chiare. Questo è dovuto al fatto che molte persone possono soffrire di claustrofobia e i macchinari in cui si effettuano questi esami sono chiusi e stretti.

Differenti utilizzi della sedazione cosciente in medicina

Come accennato nel paragrafo precedente, la sedazione cosciente può essere utilizzata in diversi rami della medicina.

Andiamo a vedere, più nello specifico, quali sono i principali ambiti di applicazione di questa tecnica:

  • Colonscopia: è un esame endoscopico svolto con la funzione di prevenzione nei confronti di patologie anche gravi, come il cancro al colon-retto. L’esame viene effettuato con una procedura ambulatoriale che non prevede il ricovero del paziente e, di norma, ha una durata complessiva che può variare dai 30 ai 60 minuti, a seconda delle procedure che andranno effettuate (es. rimozione polipi o biopsia). Per il completo smaltimento degli effetti dei farmaci funzionali alla sedazione ci vorrà invece qualche ora.
  • Gastroscopia: è l’esame che permette di avere una “immagine” istantanea di esofago, stomaco e prima parte dell’intestino. è un esame indispensabile per individuare eventuali alterazioni e diagnosticare con precisione numerose patologie gastrointestinali. In questo caso viene usata questa tecnica per evitare senso di soffocamento, conati di vomito e senso di costrizione.
  • Risonanza magnetica, TAC, Radiografia: sono tutti esami di diagnostica per immagini che si effettuano dentro macchinari molto stretti, in cui il paziente deve stare fermo dai 10 fino ai 60 minuti circa, in modo da avere un risultato chiaro ed esaustivo. Questo può portare a senso di claustrofobia e agitazione nel paziente che, di conseguenza, tenderà a muoversi e invalidare tutto l’esame o prolungare il tempo per il suo svolgimento.
  • Odontoiatria: in questo ramo può essere utilizzata per interventi più semplici, come la pulizia dei denti fino ad arrivare a operazioni lunghe e complesse come l’estrazione di un dente. Tutto dipende dal paziente che si ha davanti e dalla sua paura dell’operazione che deve affrontare.
  • Ortopedia: in questo ramo viene usata per rilassare i muscoli del paziente in modo da poter maneggiare meglio la parte da trattare. Solitamente viene utilizzata per trattare la riduzione di fratture o per svolgere piccoli interventi al piedi.
  • Piccoli interventi di chirurgia: alcuni esempi di interventi, in cui viene usata la sedazione cosciente, sono ernioplastica inguinale, nodulectomia mammaria, cistoscopia, broncoscopia, angiografia e blefaroplastica.

A chi si rivolge la sedazione cosciente?

Questo tipo di tecnica non è specifico per determinati pazienti, quindi tutti possono sottoporsi alla sedazione cosciente anche perchè, rispetto all’anestesia, ha meno effetti collaterali e una migliore ripresa dopo l’operazione.

Detto ciò, è particolarmente consigliata ed utilizzata con pazienti ansiosi e con alti livelli di stress e paura nei confronti del medico e dell’operazione che si dovrà effettuare.

Che farmaci si usano per la sedazione cosciente?

Molte persone si domandano quali medicinali vengono utilizzati nella sedazione cosciente. In questo paragrafo cercheremo di dare una risposta a questi quesiti.

I principali effetti che i farmaci sedativi devono avere sono:

  • Effetto analgesico: sono tutti i farmaci somministrati per alleviare il dolore del paziente. Attraverso la loro azione, agiscono sul sistema nervoso e vanno a ridurre momentaneamente la percezione del dolore.
  • Effetto ansiolitico: sono tutti i farmaci somministrati per ridurre i livelli di ansia nel paziente. Agiscono su diversi neurotrasmettitori nel cervello e, con la riduzione del dolore e il conseguente rilassamento, contribuiscono ad alleviare l’ansia.

In alcuni casi, vengono somministrati più farmaci per garantire entrambi gli effetti sul paziente, in altre situazioni viene dato al paziente un unico farmaco in grado di alleviare sia l’ansia che ridurre il dolore.

I farmaci maggiormente utilizzati sono:

  • Protossido d’azoto: miscelato con l’ossigeno viene utilizzato come farmaco, principalmente ansiolitico perchè porta a un rilassamento e un certo sollievo dall’ansia, ma anche analgesico perchè il suo meccanico coinvolge l’interazione con i recettori dell’ossido nitrico nel sistema nervoso centrale e, bloccandoli temporaneamente, va ad alleviare il dolore. Riduce l’ansia e lo stress sul paziente e, allo stesso tempo, allevia il dolore dell’operazione.
  • Benzodiazepine: Sono medicinali che, attraverso l’azione sul sistema nervoso, vanno a calmare il paziente e producono effetti benefici sull’ansia e lo stress. Comprendono, in base alla durata dell’effetto che si vuole ottenere, medicinali come il midazolam, triazolam e lorazepam.
  • Oppiacei: Sono medicinali che, attraverso l’azione sul sistema nervoso, vanno ad avere effetti analgesici sul paziente. Questi medicinali portano a uno stato di narcosi lieve quindi a un rilassamento muscolare e mancata percezione del dolore. Tra questi medicinali sono presenti la codeina, il fentanil.
  • Barbiturici: Sono medicinali che hanno effetti sia ansiolitici che sedativi e anestetici nei confronti del dolore. In questo gruppo di medicinali possiamo trovare il tiopental, il pentobarbital e il secobarbital. Ad oggi, con l’avvento delle nuove tecnologie e i progressi in ambito medico-scientifico, questi medicinali non vengono più utilizzati a causa della loro tossicità ma vengono sostituiti con le Benzodiazepine.
  • Ketamina: è un medicinale che provoca uno stato dissociativo che fornisce un effetto sia analgesico, sia di sedazione e anche di amnesia.
FarmacoEffetto AnalgesicoEffetto Ansiolitico
MidazolamX
TriazolamX
LorazepamX
CodeinaX
FentanilX
Ketamina
Protossido d’azoto

Che differenza c’è tra anestesia totale, sedazione profonda e sedazione cosciente?

Quando ci si deve sottoporre a un intervento, in base alla difficoltà dell’operazione, alla sua durata e alla storia clinica del paziente, il medico può procedere all’anestesia, o a una sedazione più profonda o più leggera.

Detto questo, la principale differenza tra anestesia totale, sedazione profonda e sedazione cosciente risiede nel livello di coscienza del paziente e nel tipo di stimoli a cui è in grado di rispondere.

Nell’anestesia totale il paziente è incosciente e non risponde ad alcun tipo di stimolo, né verbale né doloroso. Viene utilizzata per interventi chirurgici maggiori e procedure invasive.

Nella sedazione profonda, invece, il paziente è in uno stato di incoscienza medio-alta, ma può rispondere a stimoli molto intensi, come il dolore o la pressione profonda. Viene utilizzata per procedure meno invasive.

Infine, nella sedazione cosciente il paziente è sveglio e cosciente, ma rilassato e sonnolento, risponde ai comandi semplici e può conversare. Viene utilizzata per procedure più brevi e non invasive.

Andiamo ora ad analizzare, più nel dettaglio, le diverse tipologie di sedazione. Per un articolo maggiormente approfondito, consigliamo di leggere “La differenza tra sedazione cosciente e anestesia”.

Anestesia totale e locale

L’anestesia è uno stato farmacologicamente indotto, temporaneo e reversibile, in cui vengono abolite le sensazioni dolorose e può essere somministrata solo da un medico anestesista per via inalatoria o endovenosa.

Esistono due tipi di anestesia:

  • Totale: L’anestesia totale viene utilizzata per interventi chirurgici maggiori e procedure invasive che richiedono la completa immobilità e l’incoscienza del paziente per garantire la sua sicurezza e il miglior esito dell’intervento.
  • Locale: L’anestesia locale è una tecnica che permette di anestetizzare una porzione specifica del corpo, senza indurre la perdita di coscienza. In questo modo il paziente rimane sveglio e cosciente, ma non avverte dolore nella zona trattata.

Generalmente, quando si viene sottoposti ad anestesia generale si ha un rilassamento completo dei muscoli e questo blocca anche la capacità, nel paziente, di mantenere l’autonomia respiratoria.

L’anestesista avrà quindi il compito di valutare la situazione e l’operazione e decidere se intubare il paziente o optare per una maschera laringea.

l’anestesia totale, a differenza della sedazione cosciente, ha molti più rischi e controindicazioni. L’effetto collaterale più grave è il rischio di incorrere in ipertermia maligna che, in alcuni casi, può portare anche alla morte del paziente.

Se si vogliono avere maggiori informazioni sull’ambito anestesiologico e della terapia intensiva si può visitare il sito ufficiale europeo della società di anestesiologia e terapia intensiva (ESAIC) o scaricare le linee guida a questo link.

Sedazione profonda

Si tratta di una procedura medica che induce uno stato di rilassamento generale del paziente con un addormentamento artificiale, ottenuto con l’uso di uno o più agenti sedativi, che riducono lo stato di eccitamento o di ansietà, fino ad indurre il sonno, in abbinamento a farmaci per l’analgesia.

A differenza dell’anestesia generale, con la sedazione profonda vengono lasciate inalterate le capacità respiratorie e cardiocircolatorie.

Ad oggi, è una tecnica conosciuta, ma meno utilizzata in ambito chirurgico. Spesso viene usata soprattutto come cura palliativa, in determinate situazioni mediche:

  • malattia inguaribile ad uno stato avanzato
  • presenza di uno o più sintomi refrattari o eventi acuti terminali con sofferenza intollerabile per il paziente
  • consenso informato del paziente

Sedazione cosciente

La sedazione cosciente è la tecnica di ansiolisi utilizzata per aiutare i pazienti a rilassarsi prima e durante i trattamenti.

Il paziente in questo caso, non perde mai conoscenza e rimane vigile per tutta la durata dell’operazione, rimanendo in grado di rispondere agli stimoli.

Questo tipo di sedazione viene utilizzata per interventi semplici e di breve durata e può essere somministrata in modi diversi:

  • per via endovenosa
  • per via inalatoria
  • per via enterale

Di seguito, riportiamo una tabella che sintetizza le tre procedure precedentemente descritte, andando così a far risaltare le differenze.

Livello di coscienzaUtilizzi tipiciSomministrazioneRespirazione
Anestesia generaleIncoscienteInterventi chirurgici maggioriEndovenosa o inalatoriaAssistita
Sedazione profondaIncoscienza medio-alta (risponde a stimoli intensi)Procedure chirurgiche o per cure palliativeEndovenosa o inalatoriaAssistita o autonoma
Sedazione coscienteSveglio e coscienteProcedure brevi e non invasiveEndovenosa o inalatoria o oraleAutonoma

Vantaggi della sedazione cosciente rispetto all’anestesia

La sedazione cosciente, nelle sue diverse modalità di somministrazione (inalatoria, endovenosa e orale), offre una serie di vantaggi che la rendono una tecnica preziosa in ambito medico e odontoiatrico.

  • Riduzione dell’ansia e dello stress: Uno dei principali benefici è la capacità di alleviare significativamente l’ansia e lo stress associati a procedure mediche o odontoiatriche. La sedazione cosciente induce uno stato di rilassamento e benessere, permettendo al paziente di affrontare il trattamento con maggiore serenità e tranquillità.
  • Controllo del dolore: Oltre all’effetto ansiolitico, la sedazione cosciente offre anche un efficace controllo del dolore. In particolare, la sedazione endovenosa e inalatoria possono elevare la soglia del dolore, rendendo le procedure meno fastidiose o addirittura indolori.
  • Esperienza positiva: La combinazione di rilassamento e analgesia permette al paziente di vivere un’esperienza medica o odontoiatrica più positiva e serena, riducendo il trauma psicologico associato a queste procedure.
  • Recupero rapido: A seconda della tipologia di sedazione impiegata, il recupero è generalmente rapido e privo di effetti collaterali significativi. Il paziente può tornare alle proprie attività quotidiane in breve tempo, senza sonnolenza o altri disturbi.
  • Versatilità: La sedazione cosciente può essere adattata a diverse esigenze e preferenze individuali. La modalità inalatoria offre una somministrazione rapida e non invasiva, mentre la sedazione endovenosa permette un controllo più preciso del livello di sedazione. La sedazione orale, invece, è una valida alternativa per pazienti che preferiscono una via di somministrazione non iniettiva.
  • Sicurezza: La sedazione cosciente, se eseguita da personale medico qualificato e con esperienza, è una tecnica sicura e ben collaudata. I farmaci utilizzati sono generalmente privi di effetti collaterali gravi e i rischi associati alla procedura sono minimi.

In definitiva, la sedazione cosciente rappresenta un valido strumento per alleviare ansia e dolore in svariati contesti medici e odontoiatrici. La sua versatilità, sicurezza e i benefici tangibili per il paziente la rendono una tecnica sempre più utilizzata, soprattutto in odontoiatria. (qui un articolo sui vantaggi della sedazione cosciente in ambito odontoiatrico).

Metodi di somministrazione della sedazione cosciente

Come anticipato nel paragrafo precedente, ci sono tre metodi di somministrazione:

Sedazione cosciente inalatoria con protossido d’azoto

Rappresenta una tecnica medica di ansiolisi, utile per alleviare l’ansia e ridurre il dolore durante determinate procedure.

Viene effettuata tramite una miscela di ossigeno e protossido di azoto, somministrata per via inalatoria ovvero tramite una maschera nasale.

Questa procedura può essere svolta sia dai medici anestesisti che da odontoiatri, con una formazione in questo campo.

Se ci si sottopone a questa procedura, non è necessario seguire delle regole di preparazione all’intervento e i tempi di recupero e smaltimento della miscela sono velocissimi.

Inoltre, la sedazione cosciente inalatoria non ha gravi effetti collaterali, quelli maggiormente riscontrati possono essere dei lievi mal di testa e nausea, e potrebbero durare fino ad un paio di ore dopo la fine dell’intervento.

E’ la tecnica più sicura da utilizzare perchè, anche se non dovesse essere effettuata da personale specializzato e competente, gli errori che si possono commettere non compromettono la salute del paziente. In rari casi, infatti, la somministrazione di quantità troppo alte di gas può condurre, come controindicazione, il paziente a vomitare, ma nulla di più.

Nonostante i pochi effetti collaterali, è sconsigliata a donne nel primo trimestre di gravidanza, a pazienti con timpani danneggiati o ricostruiti chirurgicamente, pazienti oftalmici e pazienti che assumono psicofarmaci.

Per approfondire ulteriormente il tema della sedazione cosciente per via inalatoria con il protossido di azoto, ti consigliamo di leggere qui, un articolo dedicato.

Sedazione cosciente endovenosa

Rappresenta un approccio farmacologico in cui i pazienti si rilassano profondamente durante le prestazioni pur rimanendo vigili e coscienti.

Viene effettuata tramite la somministrazione di farmaci attraverso una sottile cannula, inserita in una vena del braccio. Questo è uno degli effetti negativi della tecnica di sedazione cosciente endovenosa perchè molti pazienti hanno paura degli aghi.

A differenza della sedazione cosciente inalatoria, questa tipologia di somministrazione di farmaci può essere svolta solo da Anestesisti.

Prima di sottoporsi a un intervento con sedazione cosciente endovenosa è necessario sottoporsi a una visita anamnestica con l’anestesista per avere un quadro clinico preciso della storia medica del paziente, in modo da escludere possibili allergie ai farmaci.

Inoltre, bisogna rimanere a digiuno dalle ore precedenti l’intervento, non fumare dal giorno prima e, dopo l’intervento, è consigliato mangiare leggero e non fare sforzi fisici per 24 ore, tra cui anche guidare.

inoltre, questa tecnica deve essere assolutamente fatta da un operatore specializzato e competente perchè, nel caso non lo fosse, le conseguenze potrebbero essere anche molto gravi.

Sedazione cosciente orale (enterale)

La sedazione cosciente per via orale prevede la somministrazione di un medicinale, solitamente Benzodiazepina, circa 20-60 minuti prima dell’operazione in quanto questi sono i tempi perchè faccia effetto.

Di seguito, una tabella che riassume le principali caratteristiche di tutte le tre tipologie di sedazione cosciente utilizzate in ambito clinico:

CaratteristicaSedazione Cosciente InalatoriaSedazione Cosciente EndovenosaSedazione Cosciente Orale
SomministrazioneMaschera nasaleCannula in venaAssunzione orale
FarmaciMiscela di ossigeno e protossido di azotoBenzodiazepine o altri sedativiBenzodiazepine
Personale qualificatoMedici anestesisti o dentisti con formazione specificaAnestesistiAnestesisti
Preparazione all’interventoNon necessariaVisita anestesiologica, digiuno, no fumoAssunzione del farmaco 20-60 minuti prima
RecuperoRapidoCirca 24 oreVariabile, a seconda del farmaco
Effetti collateraliMal di testa, nausea (fino a due ore dopo)Mal di testa, nausea, vomito, sonnolenza (fino a 24 ore dopo), ematomi, confusioneMal di testa, sonnolenza, vertigini
Chi non la può fareTutti possono essere sottoposti a questa tecnica anche se per alcuni pazienti è sconsigliataPersone allergiche ai componenti dei farmaci, persone con determinate patologie pregressePersone allergiche ai componenti dei farmaci, persone con determinate patologie pregresse

Quale sedazione è da ritenersi maggiormente sicura?

La scelta della tecnica di sedazione cosciente più sicura dipende da diversi fattori, tra cui il livello di preparazione e di training clinico dell’odontoiatra, le esigenze specifiche del paziente e le caratteristiche della procedura da eseguire.

Tuttavia, in termini di affidabilità e sicurezza, la sedazione cosciente inalatoria si distingue come una tecnica particolarmente vantaggiosa.

La sedazione inalatoria offre una serie di vantaggi pratici che la rendono particolarmente apprezzata, tra cui, la rapida insorgenza dell’effetto in quanto il paziente raggiunge lo stato di sedazione in pochi minuti.

Inoltre, come già detto in precedenza, il paziente rimane sempre “presente” e collaborante ma molto rilassato con un senso di benessere psico fisico in cui viene anche minimizzata la sensazione del trascorrere del tempo, mantenendo i riflessi di deglutizione e tosse inalterati e tutelati.

Un altro aspetto positivo è che viene eliminato il riflesso del vomito e viene innalzata la soglia del dolore

La dose del sedativo può essere regolata con precisione durante la procedura.

Inoltre, l’odontoiatra può modulare la durata dell’effetto sedativo in base alle proprie necessità e, non meno importante, al termine della procedura, il paziente si riprende rapidamente, senza sonnolenza o altri effetti collaterali.

Approfondimento sulla sedazione cosciente inalatoria in campo odontoiatrico

La sedazione cosciente con protossido d’azoto, conosciuta anche come sedazione per via inalatoria, è una tecnica utilizzata in odontoiatria per ridurre lo stress e l’ansia dei pazienti durante le cure.

Attraverso una mascherina profumata applicata sul viso, il paziente inala una miscela di protossido d’azoto (“gas esilarante”) e ossigeno regolata da un ‘apposito dispositivo medicale (la sedation machine).

Questa tecnica permette al paziente di rimanere vigile e cosciente, senza perdere le proprie capacità fisiche o mentali. È in grado di rispondere alle richieste del dentista, ma allo stesso tempo si trova in uno stato di estrema tranquillità e rilassamento, favorendo una collaborazione serena durante il trattamento.

La sedazione cosciente con protossido d’azoto può essere utilizzata da tutti i pazienti che si vogliono godere la seduta dal dentista, senza percepire fastidi e dolori eccessivi, anche durante l’igiene dentale; è particolarmente indicata per pazienti che soffrono di fobia del dentista(odontofobia), ansia o hanno avuto esperienze negative in passato.

Proprio per questo motivo, è consigliata e molto utilizzata in pedodonzia, ovvero la branca dell’odontoiatria dedicata ai bambini. Questo tipo di sedazione si rivela particolarmente efficace in situazioni come l’estrazione di un dente o la sutura di una ferita, poiché aiuta a ridurre la paura e l’ansia legate a questi interventi.

Questa tecnica viene utilizzata anche nei pazienti diversamente abili, senza troppe controindicazioni. Una cosa importante da tenere in considerazione è che, i pazienti, siano in equilibrio cardiocircolatorio e respiratorio e che non smettano di prendere le loro cure e i loro medicinali abituali.

Un altro aspetto da tener presente è che, questi pazienti, hanno un’elevata emotività per le situazioni nuove quindi l’odontoiatra e il personale dovranno sempre avere un approccio amichevole, sia a livello corporeo e gestuale che nella comunicazione verbale, inoltre bisognerà avere un occhio di riguardo in più e fare parecchie pause perchè si stancano e si distraggono più facilmente.

Un altro gruppo di pazienti per cui è fortemente consigliata la sedazione cosciente, sono i pazienti cardiopatici. Questo perchè, la capacità della sedazione cosciente di calmare il paziente mentre fornisce una maggiore quantità di ossigeno risulta preziosa nel mantenere una stabilità cardiaca durante le procedure odontoiatriche.

In particolare, la sedazione cosciente, viene proposta ai pazienti per determinate operazioni come:

  • togliere ponti o corone
  • posizionamento del filo retrattore nell’impronta
  • la presa delle impronte
  • cementazioni provvisorie o definitive con denti vitali
  • trattamenti su denti vitali
  • inserimento di matrici o cunei nella conservativa
  • posizionamento di anellini di rame
  • posizionamento dei ganci della diga

Sintetizzando, possiamo affermare che i vantaggi di questa tecnica includono:

  • Riduzione significativa dello stress e dell’ansia
  • Rilassamento profondo e sensazione di benessere
  • Mantenimento della coscienza e delle capacità cognitive
  • Possibilità di comunicazione con il dentista
  • Recupero rapido senza effetti collaterali

Se si vogliono avere maggiori informazioni sulla sedazione cosciente in ambito odontoiatrico, è possibile consultare le linee guida AISOD.

Cos’è il protossido di azoto e come viene utilizzato

Il protossido di azoto, noto anche come gas esilarante o N2O, è un composto chimico incolore e inodore con formula chimica N2O. In odontoiatria, viene utilizzato in combinazione con l’ossigeno per la sedazione cosciente, una tecnica che mira ad alleviare l’ansia e il dolore durante le cure dentali.

Durante la sedazione cosciente, il paziente inala una miscela di protossido di azoto e ossigeno attraverso una mascherina nasale. Il protossido di azoto induce uno stato di rilassamento e benessere, riducendo l’ansia e la percezione del dolore.

La sedazione cosciente con protossido di azoto è indicata in diverse situazioni, tra cui:

  • Pazienti con fobia del dentista o ansia severa
  • Bambini che non riescono a stare tranquilli durante le cure
  • Procedure odontoiatriche lunghe o complesse
  • Pazienti con riflessi gag forti
  • Pazienti con una storia di esperienze negative dal dentista
  • Pazienti con paura di aghi e siringhe

Regolazione dei dosaggi

Prima di iniziare il trattamento, si fa inalare, per circa tre minuti, l’ossigeno in modo da iniziare la fase di rilassamento.

Successivamente, si introdurrà anche il protossido di azoto, in basse percentuali, che piano piano andranno incrementate. Per circa due minuti si farà inalare al paziente circa il 10% di protossido di azoto per poi aumentare la percentuale del 5% ogni minuto fino al raggiungimento del livello ottimale di sedazione.

Dopo qualche minuto, se il paziente è rilassato, vuol dire che la sedazione ha avuto effetto e si può registrare il Baseline che servirà, nelle sedute successive, per far raggiungere più rapidamente il livello di rilassamento desiderato.

Nel caso contrario, ovvero nel caso in cui il paziente non fosse rilassato, bisognerà incrementare ulteriormente la percentuale di protossido di azoto fino al raggiungimento del Baseline del paziente.

Solo allora si potrà cominciare con la procedura vera e propria.

Tecnica di Langa

La sedazione cosciente, secondo la tecnica di Langa, provoca un alterato stato della coscienza nel quale la paura e l’ansia sono eliminate e l’interpretazione cerebrale dello stimolo doloroso alterato, quindi è una metodica ansiolitica che elimina la componente psicosomatica del dolore.

La sua tecnica prevede la somministrazione di Protossido di azoto a basse percentuali con determinazione accurata del Baseline individuale. Inoltre, con la sua tecnica, viene usata obbligatoriamente l’attrezzatura creata a questo scopo e denominata Sedation Machine che eroga al massimo il 70% di Protossido di azoto e non scende mai sotto il 30% di ossigeno, altra caratteristica importante e obbligatoria per la sua tecnica.

Prima dell’inizio dell’intervento bisogna ricorrere a tecniche psicologiche e comportamentali atte a condizionare il paziente per l’accettazione e la conduzione della sedazione cosciente.

Soluzione gas premiscelati

A differenza della tecnica di Langa, la sedazione cosciente con i gas premiscelati prevede il 50% di ossigeno e il 50% di protossido di azoto. Con l’utilizzo di premiscelati, quindi, non vi è la possibilità di stabilire una percentuale protossido d’azoto-ossigeno personalizzata in base al baseline del paziente, vi potrebbe essere quindi il rischio di non sedare abbastanza il paziente oppure di sottoporlo ad una sedazione eccessiva.

Questo è uno dei principali svantaggi di questa tecnica, perchè non potendo regolare la somministrazione del protossido di azoto e dell’ossigeno essendo fissa al 50%, in alcuni casi può non essere sufficiente per il paziente, facendogli subire l’intervento in uno stato di ansia e non alleviandogli il dolore mentre, per altri, potrebbe essere una sedazione eccessivamente forte, andando ad aumentare il rischio delle controindicazioni.

Dispositivi medicali e mascherine per l’inalazione del protossido d’azoto

I macchinari utilizzati in odontoiatria per la sedazione cosciente inalatoria vengono detti Sedation Machine e sono stati creati per contrastare gli inconvenienti che avvenivano con la somministrazione di Protossido di azoto attraverso i classici macchinari per anestesia.

Le Sedation Machine moderne hanno dei meccanismi di sicurezza che permettono di usare il Protossido di Azoto in assoluta sicurezza.

Con il passare degli anni, i macchinari si sono evoluti fino ad arrivare alla macchina elettronica Digital MDM che ha numerose innovazioni e vantaggi:

  • Ad ogni accensione, la macchina fa un Check-up, per verificare che tutti i circuiti, i dosaggi funzionano con estrema precisione. In caso questo non avvenga e ci sia un malfunzionamento, il macchinario non permette di avviare la procedura di sedazione
  • Viene visualizzato l’allarme per mancanza di ossigeno con il blocco totale dell’erogazione. Lo stesso avviene per il Protossido di Azoto e inoltre viene visualizzato l’allarme per il raggiungimento limite di ossigeno con adeguamento automatico
  • Per la determinazione del Baseline, c’è la possibilità di aumentare o diminuire la percentuale dei gas erogati con incremento o diminuzione dell’1% portando a una precisione senza precedenti
  • Visualizzazione sul display digitale dei litri/minuto di Ossigeno e Protossido di azoto e il limite minimo di Ossigeno
  • Sempre sul display viene visualizzato l’istogramma percentuale di Ossigeno/Protossido di azoto erogati e certificazione passaggio di gas.

Un’altra caratteristica di questo macchinario è la presenza di un riunito portabombole da quattro posti in modo da avere sempre una bombola di scorta di ossigeno e una di protossido di azoto. Questo è importante per non dover interrompere l’intervento a metà, nel caso finisca una delle bombole.

I gas vengono convogliati, con appositi tubi, nelle mascherine nasali.

Esse esistono di diverse misure e sono prodotte con materiali atossici e sterilizzati. Inoltre sono state create delle mascherine nasali profumate per i bambini, per rendere l’operazione ancora più sicura e meno traumatica.

Chi può somministrare la sedazione cosciente in Italia?

Al giorno d’oggi in Italia solo Anestesisti, Odontoiatri o i medici specialisti in Odontoiatria possono somministrare la sedazione cosciente. È fondamentale fare un’ulteriore distinzione perchè, mentre gli anestesisti possono somministrare tutte e tre le tipologie di sedazione cosciente, gli odontoiatri possono somministrare, in autonomia, solo la sedazione cosciente inalatoria.

Se dovessero svolgere un intervento con la sedazione cosciente endovenosa, possono operare e devono avere al loro fianco un anestesista o un odontoiatra sedazionista esperto che abbia conseguito master universitario e possa somministrare questa tecnica di sedazione.

Andiamo ora a vedere più nello specifico queste due figure professionali:

Anestesisti

L’anestesista è un medico specializzato in anestesia, rianimazione e terapia del dolore. Si occupa di garantire la sicurezza e il benessere del paziente prima, durante e dopo interventi chirurgici o procedure mediche invasive che richiedono l’utilizzo di anestetici.

Per diventare anestesista è necessario conseguire la Laurea in Medicina e Chirurgia e specializzarsi in Anestesia-Rianimazione e Terapia del Dolore, un percorso di studi di 5 anni dopo la laurea.

I suoi compiti principali prevedono:

  • Valutazione pre-anestesia: Incontra il paziente per valutare le sue condizioni di salute, la storia clinica e l’assunzione di farmaci. Discute i rischi e i benefici dell’anestesia, definisce il tipo di anestesia più adatto e pianifica la gestione del dolore post-operatorio.
  • Somministrazione dell’anestesia: Sceglie e somministra i farmaci anestetici adeguati per indurre un’anestesia sicura ed efficace, che includa perdita di coscienza, rilassamento muscolare, analgesia e mantenimento delle funzioni vitali.
  • Monitoraggio del paziente: Durante l’intervento, monitora costantemente le funzioni vitali del paziente (pressione sanguigna, frequenza cardiaca, respirazione) e garantisce la stabilità emodinamica e respiratoria.
  • Gestione del dolore: Si occupa del controllo del dolore sia durante che dopo l’intervento, prescrivendo farmaci analgesici e adottando tecniche analgesiche adeguate.
  • Rianimazione: In caso di arresto cardiaco o altre emergenze, interviene tempestivamente con manovre rianimatorie e supporto ventilatorio meccanico per stabilizzare le funzioni vitali del paziente.
  • Terapia del dolore cronico: Collabora con altri specialisti per la gestione del dolore cronico, fornendo terapie farmacologiche e interventistiche personalizzate.
  • Cure palliative: Si prende cura dei pazienti in fase terminale, offrendo loro cure palliative che alleviano la sofferenza e migliorano la qualità della vita residua.
  • Trapianti d’organo: Collabora con il team chirurgico nella fase di espianto e trapianto di organi, garantendo la sicurezza e il benessere del donatore e del ricevente.

Inoltre, l’anestesista lavora in diversi contesti:

  • Sala operatoria: È il luogo principale in cui opera, affiancando il chirurgo durante gli interventi.
  • Reparti di rianimazione: Presta assistenza ai pazienti in condizioni critiche che necessitano di supporto ventilatorio, emodinamico e di terapia intensiva.
  • Pronto soccorso: Interviene in caso di emergenze mediche che richiedono rianimazione cardiopolmonare o supporto ventilatorio.

Odontoiatra

L’odontoiatra è un medico specializzato nella prevenzione, diagnosi e cura di disturbi e problematiche che colpiscono denti, mascelle e altre strutture del cavo orale, come le gengive. Si occupa di promuovere la salute orale del paziente attraverso la prevenzione, educandolo ad una corretta igiene orale e intervenendo per eliminare i fattori di rischio come placca, tartaro o bruxismo.

Le sue competenze spaziano da:

  • Chirurgia odontostomatologica: interventi per estrarre denti o correggere malformazioni ossee
  • Endodonzia: cura dei denti devitalizzati
  • Gnatologia: diagnosi e trattamento di problemi di masticazione e articolazione temporo-mandibolare
  • Igiene dentale: pulizia professionale dei denti e delle gengive
  • Implantologia: inserimento di impianti dentali per sostituire denti mancanti
  • Odontoiatria conservativa: cura delle carie e di altre lesioni dei denti
  • Ortognatodonzia: correzione di malocclusioni dentali
  • Parodontologia: cura delle malattie gengivali
  • Patologia e medicina orale: diagnosi di patologie sistemiche che si manifestano con sintomi a livello del cavo orale
  • Pedodonzia: odontoiatria pediatrica
  • Protesi dentaria: realizzazione di protesi fisse o mobili per sostituire denti mancanti o danneggiati

L’odontoiatra non si occupa solo di salute, ma può anche migliorare l’estetica del sorriso del paziente, sbiancando i denti o correggendo imperfezioni dello smalto. Inoltre, collabora con altri specialisti per la diagnosi di malattie sistemiche che possono avere ripercussioni sulla salute orale.

Diventare odontoiatra richiede un percorso di studi impegnativo: è necessario, infatti, seguire e laurearsi al corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria, corso di laurea a numero chiuso della durata di sei anni, con tirocinio pratico durante l’ultimo anno.

Una volta ottenuta la Laurea, bisognerà superare l’Esame di Stato per ottenere l’abilitazione professionale e potersi iscrivere all’albo degli odontoiatri.

L’odontoiatra può esercitare la professione nelle seguenti forme:

  • libero professionista: aprendo uno studio dentistico privato
  • dipendente: presso strutture pubbliche o private
  • Nel campo della ricerca medica: contribuendo all’avanzamento delle conoscenze in odontoiatria

Chi non può somministrare la sedazione cosciente?

Nessun altro nel ramo dell’odontoiatria e della medicina può somministrare la sedazione cosciente, di nessuna delle tre tipologie a meno che non abbia una specializzazione in anestesia o in odontoiatria.

Questo in virtù del fatto che, gli anestesisti hanno un titolo di studio e delle competenze e conoscenze sui medicinali e sugli effetti che possono causare sui pazienti, anche in base alla loro storia clinica e per gli odontoiatri, sono previsti dei corsi appositi per imparare a usare la Sedation Machine e la sedazione cosciente inalatoria.

A tal proposito, puoi visitare la pagina dedicata ai corsi di formazione organizzati da Reinhold per tutti gli odontoiatri che vogliono iniziare ad usare la sedazione cosciente inalatoria nei loro studi medici.

Come smaltire la sedazione

In base alla sedazione che viene effettuata ci sono diversi modi e tempi di recupero.

In tutti i casi, è molto più rapida rispetto all’anestesia e comporta meno complicazioni e conseguenze post-operatorie però ci sono delle differenze tra sedazione cosciente inalatoria e endovenosa proprio per il tipo di medicinale che viene somministrato.

Andiamo a vedere le principali differenze:

TABELLA 4

Sedazione InalatoriaSedazione Endovenosa
SmaltimentoRapido (il paziente recupera la lucidità entro pochi minuti dalla cessazione del flusso di gas, possiamo considerare circa 15-20 minuti)Più lento (il recupero può richiedere 30-60 minuti)
Consigli post operatoriNulla da specificareÈ consigliato non fare attività faticose per le 24 ore successive, è sconsigliato guidare
Effetti collateraliNausea, vomito, vertiginiNausea, vomito, brividi, sonnolenza

Come ci si sveglia dalla sedazione?

La sedazione cosciente, sia inalatoria che endovenosa, come dice il nome stesso, non prevede l’addormentarsi del paziente che, per tutta la durata della seduta, rimane sveglio e vigile. La sedazione prevede uno stato di rilassamento che va ad alleviare l’ansia in vista dell’operazione e fa vivere più serenamente l’intervento, rendendolo più facile anche per il medico.

Questa è uno dei principali vantaggi da cui si differenzia con l’anestesia generale che invece addormenta il paziente. Con l’anestesia generale, il risveglio avviene nel giro di pochi minuti dopo l’interruzione della somministrazione dei farmaci da parte dell’anestesista.

Come ci si sente dopo la sedazione?

È normale sentirsi un po’ spaesati dopo la sedazione cosciente. Ecco cosa puoi aspettarti:

  • Sonnolenza e confusione: Potresti sentirti assonnato e confuso per alcune ore dopo l’intervento. Questo è normale e svanirà da solo.
  • Mal di testa: Un leggero mal di testa è un altro effetto comune. Di solito può essere alleviato con farmaci da banco come paracetamolo o ibuprofene.
  • Mal di stomaco: Alcune persone avvertono nausea o vomito dopo l’anestesia cosciente. Questo di solito scompare rapidamente.

Per quanto riguarda la sedazione cosciente endovenosa, la maggior parte delle persone si sente abbastanza bene da tornare a casa entro 1-2 ore dalla fine dell’intervento.

Questo perchè l’effetto della sedazione cosciente svanisce molto rapidamente, in circa 30-60 minuti. Per la sedazione cosciente inalatoria, il recupero avviene ancora più velocemente.

Cosa puoi fare per sentirti meglio:

  • Riposati: Il riposo è importante per permettere al tuo corpo di guarire.
  • Bevi molti liquidi: Questo aiuterà a prevenire la disidratazione, che può peggiorare i sintomi come mal di testa e mal di stomaco.
  • Mangia cibi leggeri: Non mangiare cibi pesanti o grassi dopo l’anestesia, poiché potrebbero sconvolgere il tuo stomaco.
  • Assumi farmaci antidolorifici da banco: Se hai mal di testa o dolori muscolari, puoi assumere farmaci da banco come paracetamolo o ibuprofene.
  • Evita l’alcol e il fumo: Questi possono ritardare il recupero e peggiorare i sintomi.

Le possibili limitazioni sulla sedazione cosciente

La sedazione cosciente, seppur generalmente sicura e ben tollerata, presenta una piccola percentuale di rischi, come qualsiasi procedura medica.

Questi rischi possono variare in base al tipo di intervento da eseguire e alle caratteristiche del paziente (qui un articolo di approfondimento sui rischi e le controindicazioni della sedazione cosciente).

Per ridurre al minimo i potenziali rischi associati alla sedazione cosciente, è fondamentale seguire queste accortezze:

Nel caso di sedazione cosciente endovenosa è importante sottoporsi a una visita anamnestica completa per raccogliere informazioni sulla storia clinica del paziente, eventuali allergie, farmaci assunti e condizioni di salute preesistenti.

Considerare fattori come l’età, il peso, la funzionalità epatica e renale del paziente, nonchè interventi pregressi per capire se è possibile sottoporlo a questo tipo di tecnica e nel caso scegliere la terapia farmacologica più appropriata. Ad esempio, nel caso di pazienti con timpano ricostruito chirurgicamente sarà opportuno optare per la sedazione cosciente endovenosa.

È fondamentale utilizzare apparecchiature certificate e ben calibrate per la somministrazione dei farmaci sedativi, conoscerle bene per poter monitorare costantemente i parametri vitali del paziente durante tutta la procedura.

Inoltre è importante saper somministrare in modo graduale i farmaci per evitare effetti collaterali.

FAQ: Domande frequenti sulla sedazione cosciente

Quanto costa fare la sedazione cosciente dal dentista?

Fare la sedazione cosciente dal dentista a un costo di circa 50€ l’ora, tuttavia alcune cliniche includono il costo del trattamento sedativo all’interno del preventivo complessivo.

Quali esami fare per sedazione cosciente?

Per la sedazione cosciente inalatoria non sono previsti esami da fare mentre, per la sedazione cosciente endovenosa, andranno svolti tutti gli esami del sangue richiesti dall’anestesista per escludere patologie o allergie a farmaci che potrebbero causare controindicazioni durante l’intervento.

Cosa succede se mi sveglio durante un intervento chirurgico?

Con la sedazione cosciente, grazie al fatto che si rimane vigili tutto il tempo dell’operazione, questa situazione non può succedere.

In anestesia totale, fortunatamente è un caso estremamente raro che si verifica su un paziente ogni 19.600 e succede appena prima o dopo l’operazione e per brevi periodi, della durata massima di 5 minuti.

In questi rarissimi casi le sensazioni descritte dai pazienti che si sono svegliati durante un intervento includono:

  • Soffocamento: Impossibilità di respirare autonomamente.
  • Panico: Terrore e angoscia dovuti alla consapevolezza di ciò che sta accadendo.
  • Paralisi: Incapacità di muoversi o comunicare il proprio stato.
  • Dolore: Sensazione fisica spesso acuta e intensa.
  • Allucinazioni: Percezioni sensoriali distorte o irreali.

Posso guidare dopo aver ricevuto la sedazione cosciente?

Solitamente, con la sedazione cosciente inalatoria è possibile guidare poichè l’effetto termina rapidamente e proprio per questo motivo è la tecnica prediletta per interventi di minore entità. In campo odontoiatrica la procedura della sedazione cosciente inalatoria è sempre più utilizzata perchè i pazienti dopo la seduta possono tornare alle normali attività del quotidiano (lavoro, spostamenti o altro).

Con altre tipologie di sedazione o anestesie sarebbe meglio non guidare subito. Anche se ti senti sveglio, i tuoi riflessi e il tuo giudizio potrebbero essere compromessi. Organizzati in anticipo per avere qualcuno che ti accompagni a casa dopo la procedura medica.

Consigli per affrontare un intervento odontoiatrico o medicale

Decidere di procedere con la sedazione cosciente è un passo significativo che può migliorare notevolmente l’esperienza di una procedura medica o odontoiatrica.

Ecco alcuni passi e suggerimenti da considerare

Valutazione iniziale con il Medico

Discutere della propria salute con il medico è fondamentale: il primo passo è una valutazione completa con il medico. Si dovrà discutere la storia medica, evidenziare eventuali allergie, e i farmaci che si assumono.

Il medico o l’anestesista sono le uniche figure che possono effettuare una corretta anamnesi ha la competenze per valutare il tipo di procedura da utilizzare.

Comprensione dei rischi e dei benefici

Informarsi sui benefici: capire come la sedazione cosciente possa ridurre l’ansia, il dolore e migliorare l’esperienza complessiva.

Essere consapevoli dei rischi: anche se i rischi sono generalmente molto bassi, è importante essere consapevoli delle potenziali complicazioni o effetti collaterali.

Preparazione prima della procedura

Seguire le istruzioni pre-procedura: in alcuni casi potrebbe essere necessario digiunare per un certo numero di ore prima della procedura o modificare l’assunzione di determinati farmaci. Questo invece non è necessario con la sedazione cosciente inalatoria con protossido d’azoto.

Durante la procedura

La sedazione aiuta a sentirsi più rilassati e dato che durante la sedazione cosciente si rimane vigili, è possibile esprimere e comunicare qualsiasi disagio o preoccupazione durante l’intervento. Durante la sedazione cosciente inalatoria con protossido l’odontoiatra può aumentare o diminuire rapidamente la percentuale di ossigeno presente nella miscela utilizzata; questo aspetto aiuta il paziente a sentirsi sempre a suo agio.

Dopo la procedura

Dopo la sedazione, si verrà monitorati fino a quando non si è pronti a tornare a casa. Nonostante il rapido recupero che avviene dopo la seduta realizzata, si potrebbe comunque percepire un po’ di stanchezza quindi è consigliato prendere del tempo per riposarsi e non svolgere attività troppo faticose e intense.

Follow-up

Appuntamenti di Follow-up: normalmente non sono necessari appuntamenti post-intervento a causa di criticità post procedura.

Potrebbero essere necessarie visite di controllo con il medico per discutere qualsiasi preoccupazione post-procedura.

Conclusione

La sedazione cosciente rappresenta una soluzione preziosa per molti pazienti che affrontano procedure mediche o odontoiatriche, riducendo l’ansia, il disagio e migliorando complessivamente l’esperienza.

È un equilibrio delicato tra la coscienza e il rilassamento, consentendo ai pazienti di collaborare con i professionisti sanitari durante la procedura.

Ogni persona è unica, e la decisione di procedere con la sedazione cosciente deve essere presa dopo una discussione attenta e informata con il medico o dentista.

Si dovrà avere una comprensione chiara del processo, di cosa aspettarsi e di come prepararsi, così da rendere l’esperienza il più tranquilla e positiva possibile.

Sarà importante un confronto tra medico e paziente che deve essere in grado di valutare attentamente i benefici e le considerazioni specifiche al caso, fornendo indicazioni specifiche al paziente che potrebbe essere fobico e impaurito durante la prima volta che si sottopone a trattamenti di sedazione cosciente.

Il benessere è la priorità principale e la sedazione cosciente da anni aiuta il paziente a distendersi e l’odontoiatra (o il medico) ad operare meglio, riducendo i tempi dell’intervento ed evitando situazioni di agitazione difficilmente risolvibili senza l’ausilio di questa tecnica.

Puoi approfondire le linee guide di AISOD, l’associazione italiana dei sedazionisti in campo odontoiatrico.

Se, invece, sei un odontoiatra curioso di avere maggiori informazioni sull’utilizzo di questa tecnica sempre più utilizzata puoi contattarci tramite questo formulario di contatto, la nostra azienda da circa 40 anni si occupa di aiutare i dentisti in questa bellissima missione di diffusione del relax e del benessere nello studio odontoiatrico.

Sul video qui sotto puoi farti un’idea sulla storia della nostra azienda:

Presso la nostra sede di Gorgonzola (Milano) organizziamo corsi di formazione specifici con l’obiettivo di diffondere l’utilizzo della sedazione cosciente in Italia, in questa occasione di formazione specialistica, oltre alla parte teorica, diamo la possibilità ai dentisti di provare l’effetto del protossido d’azoto.

Vieni a trovarci, ti aspettiamo.

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